Negli ultimi giorni si è riacceso il dibattito sulle condizioni delle infrastrutture che collegano Siena. A far discutere sono le continue segnalazioni di lavoratori e studenti che utilizzano quotidianamente i mezzi per recarsi a lavoro o a scuola.
LA LINEA 131R, CONTINUO SOVRAFFOLLAMENTO SULLE TRATTE
A scatenare l’ennesimo dibattito è stato il contrattempo avvenuto ieri sulla tratta delle 17. A causa della mancata corsa precedente, a molti passeggeri è stato negato il proprio posto sull’autobus per la troppa affluenza. Alcuni di questi, esasperati, hanno bloccato la strada. L’autista si è visto costretto a chiamare la Polizia, una trattazione è stata necessaria prima che la corsa potesse proseguire normalmente.
Il rettore dell’università per stranieri di Siena, Tommaso Montanari, è intervenuto a più riprese con dei post, condivisi sui propri social, descrivendo la situazione di estremo disagio sulla tratta. “Come è possibile lavorare e studiare a Siena in queste condizioni?” appellandosi al sindaco Nicoletta Fabio e al presidente della regione Giani, chiedendo provvedimenti. Già la settimana precedente, Montanari, aveva descritto un viaggio sulla medesima tratta, trascorso stando seduto sulle scale.
Secondo quanto denunciato dai consiglieri di Fratelli d’Italia, Claudio Gemelli e Enrico Tucci, alcuni autobus risultano essere talmente affollati che i passeggeri non riescono a trovare un posto a sedere. In alcuni casi le persone sono state costrette a sedersi direttamente sul pavimento del mezzo
L’assessore regionale dei trasporti, Filippo Boni, spiega che la situazione della tratta è caratterizzata da “momenti di grande affollamento”. Mentre Autolinee Toscane giustifica l’incidente con “problemi di traffico dovuti agli scavi in via Peruzzi”, affermando anche che “sono al vaglio possibili soluzioni per il sovraffollamento delle linee”
La situazione riguarda spesso le tratte pomeridiane, che coinvolgono molti pendolari che usufruiscono del servizio per andare e tornare quotidianamente.
Il tema dunque non riguarderebbe solamente la quantità di autobus disponibili, ma anche la capacità di organizzare il servizio tenendo conto delle diverse esigenze dei pendolari. L’autobus non è solo un mezzo che trasporta le persone da una città a un’altra, ma è anche uno strumento che permette di andare a scuola, all’università e a lavoro. Quando si incorre in certe problematiche. la vita quotidiana di un intero territorio ne risente.
IL COLLEGAMENTO FERROVIARIO SIENA-GROSSETO
Proprio in questi giorni sono entrati in vigore alcuni cambiamenti che riguardano i treni della tratta Siena-Grosseto. Fino al 6 di dicembre alcuni collegamenti (tra cui Siena-Buonconvento, Empoli-Grosseto) subiranno delle variazioni. Gli interventi programmati sono necessari per la manutenzione dalla struttura, ma incideranno sull’organizzazione di chi utilizza quotidianamente questo mezzo.
La carenza di rotaie che colleghino direttamente Siena agli altri capoluoghi della toscana rimane una forte problematica sul territorio, un tema che spesso emerge nel dibattito politico locale, ma ancora non trova soluzione.
Alla luce di tutto questo il trasporto pubblico, che dovrebbe essere considerato un servizio essenziale, può risultare spesso carente sul territorio. Nuove infrastrutture significherebbero un aumento della qualità di vita, una sola ferrovia e una sola tratta di autobus possono non risultare abbastanza
Marta Bartalini









