Antenna Radio Esse ha raccolto le voci degli studenti per raccontare le ragioni della protesta e le questioni che vogliono portare all’attenzioneScatta l’occupazione all’Istituto Piccolomini di Siena
Al termine dell’assemblea d’istituto, 570 studenti hanno votato a favore dell’occupazione, mentre circa 70 si sono espressi contrariamente. La protesta proseguirà fino a giovedì.
Siamo andati a parlare con gli studenti, che stanno trascorrendo la seconda notte all’interno della scuola. “L’occupazione è un gesto forte di responsabilità e un richiamo ai nostri compagni. Vuole scuotere l’indifferenza nei confronti dei tanti eventi che stanno accadendo a livello globale. È un modo forte, ma concreto, per dire a tutti: guardate fuori dalle nostre mura, ci sono queste cose”.
Assemblee e attività ricreative animano le aule dell’istituto, mentre la mobilitazione coinvolge anche l’indirizzo musicale, nella sede di via Pendola, dove è arrivata la conferma dell’occupazione.
Ma la protesta si intreccia anche con le difficoltà concrete che riguardano il mondo della scuola e il territorio
Anche a fronte di criticità di dimensioni più contenute all’interno dello stesso istituto, gli studenti richiamano l’attenzione sulle opportunità formative disponibili nella provincia di Siena. Gli indirizzi liceali non sono sufficientemente numerosi per rispondere a tutte le esigenze e chi desidera intraprendere un percorso di studi specifico è spesso costretto a raggiungere il capoluogo. Per alcuni ragazzi questo significa affrontare spostamenti che li portano a rientrare a casa anche alle 19.
Venerdì la mobilitazione proseguirà fuori dalle aule: gli studenti potranno scegliere se tornare regolarmente a lezione oppure aderire allo sciopero generale e partecipare alla manifestazione organizzata sul territorio.
Nicola Ciuffoletti









