Profughi: la Lega Nord replica ai sindaci di Torrita e di Abbadia San Salvatore
2 Set, 2015
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Posizioni diverse sui profughi e sull’accoglienza. Dopo le dichiarazioni dei sindaci di Torrita di Siena e di Abbadia San Salvatore arriva la repilca della Lega Nord, che pubblichiamo di seguito.

“L’integrazione è una delle colonne portanti del nostro Paese”. A dirlo in un suo intervento è stato Giacomo Grazi, Sindaco di Torrita di Siena, località nella quale dal primo luglio sono arrivati otto presunti profughi, provenienti dal Senegal. Rai 3 Toscana ha realizzato sulla realtà torritese un servizio di approfondimento. La convenzione prevede che gli otto migranti rimarranno a Torrita fino al 31 dicembre in un’abitazione. A sua volta il Comune di Torrita di Siena ha effettuato una convenzione con un’associazione di volontariato del territorio che gestisce la quotidianità e l’accompagnamento degli stranieri. Dura la replica della Lega: “Il Sindaco e la Giunta PD di Torrita si lodano e sbandierano ai quattro venti la notizia di aver coinvolto i presunti profughi in attività di volontariato per il paese. Precisiamo al Sindaco che la parola volontariato significa un’attività di aiuto e di sostegno messa in atto da soggetti privati o associazioni, generalmente non a scopo di lucro. In realtà, come già specificato più volte dalla Lega Nord, questi clandestini sono regolarmente e lautamente retribuiti tramite contributi statali a differenza dei nostri concittadini disoccupati e in difficoltà che lo Stato e il Comune mettono in secondo piano. Per la loro presenza sul territorio, infatti, lo Stato spende circa 35 euro al giorno nonostante ancora non sia stato riconosciuto loro alcun status di profugo e stando ai dati ufficiali 9 su 10 dei richiedenti asilo sono in realtà dei clandestini, visto che non si vedranno mai riconosciuto lo status di profugo. Siamo fortemente contrari all’ipotesi di inserire qualche presunto profugo per lo svolgimento di attività socialmente utili. I lavori socialmente utili, come già effettuato dal Sindaco di Padova Massimo Bitonci e da altri sindaci leghisti, dovrebbero essere affidati prima ai nostri cittadini in difficoltà pagandoli con il sistema dei voucher, anche se, vogliamo essere chiari, sappiamo bene che non rappresentano una soluzione, ma solo un tampone per le situazioni emergenziali”.

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“Sulla diatriba tra il Sindaco del Comune elbano di Capoliveri e quello di Abbadia non stiamo né con l’uno né con l’altro: la montagna amiatina e l’Isola d’Elba, in quanto mete turistiche, dovrebbero ospitare entrambe ZERO profughi”: così esordisce la Lega Nord Toscana, la quale ricorda poi che “l’immigrazione costa all’Italia 3,5 mld di Euro l’anno (dati del Messaggero del 1 settembre). Non è poi assolutamente vero che queste sono persone che fuggono dalla guerra: i dati dal Viminale sull’esame delle richieste di rifugiato dicono il contrario, visto che solo 1 ogni 10 riesce, al termine di un lunghissimo iter, a vedersi riconosciuto lo status di profugo. Chiamiamoli allora con il loro nome, cioè clandestini. A questi clandestini, migranti economici, il Governatore Rossi ed i Sindaci del PD danno accoglienza a spese nostre, diffondendoli sull’intero territorio regionale senza tenere conto della drammatica situazione economica che quotidianamente vivono i cittadini italiani: tutto ciò è semplicemente assurdo. Rendere produttivi gli stranieri è, infine, una forma di neo schiavismo che solo il PD poteva proporre. Si pensi, dunque, prima ai disoccupati dell’Amiata, al rilancio dell’economia della montagna e del turismo, alla salvaguardia del presidio ospedaliero, alla tutela del diritto alla salute degli abitanti dell’Amiata ed a fare chiarezza sullo sfruttamento geotermico del sottosuolo. La Regione Toscana si deve ricordare della montagna non solo quando le torna comodo, dalle centrali geotermiche ai rifiuti calabresi portati nella discarica di “Poggio La Billa” (arrivati tenendo all’oscuro della popolazione), all’accoglienza di un’altra ventina di clandestini”: questo il commento della Lega Nord Toscana alle parole del primo cittadino badengo, Fabrizio Tondi, all’emittente Antenna Radio Esse.

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