Consiglio comunale: le interrogazioni di oggi
10 Lug, 2014

L’attesa è tutta per l’approvazione del bilancio preventivo del comune di Siena che sta facendo discutere da settimane e che dovrebbe arrivare oggi pomeriggio. La mattinata in consiglio comunale è stata ricca di interrogazioni su vari argomenti.

INNOVATIVO IL BANDO PER L’INDIVIDUAZIONE DEL NUOVO DIRETTORE GENERALE DELLA FONDAZIONE MUSEI SENESI

L’assessore Vedovelli ha risposto all’interrogazione presentata da Laura Vigni e Luciano Cortonesi

Il bando emanato dalla Fondazione Musei Senesi per la procedura di selezione del nuovo Direttore generale è stata al centro dell’interrogazione presentata questa mattina da Laura Vigni (Sinistra per Siena, RC, SsM) e Luciano Cortonesi (Nero su Bianco).

La Vigni, dopo aver informato che oltre alla laurea in Lettere, Storia dell’arte, Archeologia o Scienza dei Beni Culturali, è stato richiesto come requisito di ammissione, il titolo di master in primo livello o superiore in Economia, Management, Gestione prefigurando <<l’intenzione di voler limitare fortemente il numero dei possibili candidati, facendo sorgere il dubbio che possa trattarsi di un criterio “ad personam”, visto che di solito non è richiesto nei concorsi per direttore di museo>>.

<<Il master – ha aggiunto la consigliera – poteva essere richiesto come titolo aggiuntivo, così come master conseguiti in materie specificamente artistiche e museologiche>>. A tal proposito la Vigni ha chiesto se il bando si debba ritenere pienamente legittimo, e, al contempo, ha sollecitato la nomina del rappresentante del Comune nel Consiglio di gestione della Fondazione Musei Senesi>>.

<<Non ritengo – ha risposto l’assessore alla Cultura Massimo Vedovelli – che  il bando contenga elementi di anomalia. Il bando  è relativo a una struttura complessa di tipo intermuseale e di ambito territoriale sovralocale, la cui gestione richiede un forte spessore culturale e una capacità gestionale formata in settori che necessariamente concernono questioni organizzative e economiche>>. <<Una scelta tesa alla valorizzazione dell’innovazione della formazione dei candidati e capace di far convergere competenze di elevato profilo. Un abbinamento di percorsi formativi che, tra l’altro, è sempre più messo in atto dalle giovani generazioni di studenti. Nessun intento, perciò, nel voler favorire qualcuno, perché questa sarebbe una cosa gravissima>>.

Vedovelli ha, inoltre, informato che  l’individuazione del rappresentante del Comune è attualmente in corso: <<penso che l’iter si concluda rapidamente>>.

<<Mi piacerebbe sapere  – ha replicato Laura Vigni – quanti candidati si sono presentati. Prevedo pochissimi, visto che il titolo richiesto ha condizionato l’accesso al concorso  diventando un fattore limitante>>. <<E questo – ha proseguito – si presta benissimo a eventuali ricorsi, perché nessuno, come da una ricerca che ho effettuato lo richiede. Sembra che il Presidente e il Direttore, in scadenza,  della Fondazione Musei abbiano voluto scegliere il successore>>.

L’AFFIDAMENTO DELLA GESTIONE DELL’IMPIANTO DI PIAN DELLE FORNACI NEL DIBATTITO CONSILIARE
L’assessore allo Sport, Leonardo Tafani, ha risposto a un’interrogazione di Luciano Cortonesi

La sentenza del TAR Toscana che ha annullato l’affidamento della gestione del galoppatoio di Pian delle Fornaci, formalizzato con determina dirigenziale n. 736 del 17 aprile scorso, ha costituito il tema dell’interrogazione presentata da Luciano Cortonesi (Nero su Bianco) e sottoscritta, oltre che dal collega di gruppo Massimo Bianchini, da Andrea Corsi e Pietro Staderini (Moderati di Centrodestra), Eugenio Neri e Giuseppe Giordano (Siena Rinasce) e Marco Falorni (Impegno per Siena).
<<La pronuncia del TAR – ha specificato il consigliere – ordina l’aggiudicazione alla società Pian delle Fornaci e non a Immobiliare Malma: chiediamo, quindi, di conoscere quali erano gli obiettivi del bando e i relativi criteri di aggiudicazione, quanti soggetti vi hanno partecipato e quali i membri della commissione giudicatrice. Infine, l’ammontare della stima dei costi legali, diretti e indiretti, conseguenti alla bocciatura dell’atto dirigenziale>>.
Nella risposta, l’assessore allo Sport, Leonardo Tafani, ha fornito informazioni e dettagli su ogni punto sollevato dall’interrogazione, ricordando, più in generale, come l’attuale situazione finanziaria non consenta una gestione diretta dell’impianto, in particolare per quanto riguarda gli oneri di manutenzione e adeguamento funzionale.
Tafani ha quindi elencato i tre soggetti che hanno partecipato alla procedura selettiva, dei quali un raggruppamento temporaneo di impresa escluso per irregolarità nella documentazione amministrativa e mancanza dei requisiti della società mandataria. <<Sono state ammesse – ha specificato l’assessore – le società a responsabilità limitata Pian delle Fornaci e Immobiliare Malma: quest’ultima è poi risultata aggiudicataria sulla base del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, così come attestato dalla Commissione composta dai dirigenti Lorella Cateni, Luciano Benedetti e Massimo Betti. In particolare, le due proposte sono state esaminate per la completezza e l’articolazione del progetto gestionale e finanziario, la sua sostenibilità economica, le modalità di apertura e di utilizzo dell’impianto, comprese le eventuali migliorie da apportare alla struttura e il loro cronoprogramma di attuazione>>.
<<Sui costi – ha concluso l’assessore – le spese processuali quantificate dal giudice in 2.000 euro oltre oneri e quelle legali, ancora da definire, sono comunque coperte da polizza assicurativa e verranno pertanto rimborsate all’Amministrazione comunale>>.
Il consigliere si è dichiarato soddisfatto delle informazioni e dei dati forniti << per le dimostrazioni di interesse alla gestione: l’esatto contrario di quello che si diceva nel 2012, quando furono terminati i lavori. Hanno infatti partecipato società a responsabilità limitata con vocazioni certamente orientate al profitto – ha specificato il consigliere –  per la gestione di questo genere di impianti>>. Cortonesi ha concluso invitando l’Amministrazione a valutare forme di utilizzo del galoppatoio <<che possano rendersi funzionali sull’indotto del mondo Palio, in una logica di spending review, come ad esempio nel caso dell’effettuazione delle previsite, visto che c’è un ambulatorio veterinario disponibile, o per le attività di addestramento dei cavalli>>.

DA MARCO FALORNI UN’INTERROGAZIONE SULLA LEGITTIMITÀ DEL VOTO AI 16ENNI PER LE ELEZIONI DELLE CONSULTE TERRITORIALI DEI CITTADINI
L’assessore al Decentramento, Leonardo Tafani: <<La natura di questi organismi di partecipazione permette al Comune di esprimere la propria autonomia statutaria>>

Una valutazione sulla legittimità e la regolarità delle elezioni per le Consulte territoriali dei cittadini, svoltesi lo scorso 8 giugno: è quanto richiesto da Marco Falorni (Impegno per Siena) con l’interrogazione presentata nella seduta odierna di Consiglio.
Falorni, in particolare, ha posto l’attenzione sulla previsione regolamentare che prevede il diritto di voto per tutti i residenti del Comune di Siena che abbiano compiuto il 16° anno di età. <<Un limite in chiaro ed evidente contrasto – secondo il consigliere – con la norma di carattere generale fissata dall’articolo 48 della Costituzione, per la quale sono da considerarsi elettori i cittadini che abbiano raggiunto la maggiore età, con la sola eccezione del voto per il Senato della Repubblica per il quale è ulteriormente innalzata la soglia>>.
L’assessore al Decentramento, Leonardo Tafani, ha innanzitutto precisato che le Consulte non sono organi istituzionali con poteri di governo, ma vadano piuttosto configurate come organismi di partecipazione popolare all’amministrazione locale, su base territoriale: <<E’ la loro stessa natura che permette al Comune – ha specificato Tafani – di esprimere l’autonomia riconosciutagli agli articoli 114, 117 e 118 del dettato costituzionale, in un quadro giuridico di riferimento che, più in particolare, interessa anche il Testo Unico degli Enti Locali, secondo il quale l’ente disciplina liberamente la composizione e le modalità di funzionamento dei suoi organismi di partecipazione nel proprio Statuto>>.
<<Il nostro Statuto – ha proseguito Tafani – prevede, all’articolo 78, che il Comune possa promuovere la partecipazione dei cittadini all’attività amministrativa; il successivo articolo 81, poi, entra nel merito delle funzioni delle Consulte e dei loro rapporti con il Consiglio. La delibera di Consiglio Comunale n° 53 del 2012 istitutiva delle Consulte, che ne disciplina compiti e funzionamento, si è quindi inserita in tale contesto normativo, dove l’estensione del diritto di voto fino ai sedicenni va letto come volontà di arricchire l’azione di governo dell’ente tramite l’apporto e il confronto con le fasce più giovani della popolazione>>.
L’assessore Tafani ha quindi concluso ribadendo la piena legittimità della consultazione e ricordando le previsioni statutarie che permettono anche l’esistenza del Consiglio dei Ragazzi e delle Consulte dei Giovani, degli Immigrati e dell’Handicap alla vita amministrativa e istituzionale del Comune.
Falorni ha ringraziato, limitandosi <<a prendere atto della risposta che sarà comunque oggetto di ulteriore valutazione con altre fonti competenti>>.

 

IL TRAFFICO DI VEICOLI PESANTI SULLA CASSIA SUD PROVOCA DISAGI AGLI ABITANTI SULLA STRADA

L’assessore Mazzini risponde all’interrogazione di Pietro Staderini

 

Pietro Staderini (Moderati di Centrodestra) con l’interrogazione presentata oggi in Consiglio comunale, ha puntato l’attenzione sull’elevato flusso di veicoli pesanti che circolano sulla strada statale Cassia Sud. <<L’unica strada che collega tutta la Val d’Arbia e la Val d’Orcia a Siena – ha detto il consigliere – a causa dell’ininterrotto passaggio di camion, TIR e autobus di enorme stazza, abbinato al normale deterioramento del manto stradale che si presenta con buche e avvallamenti, provoca costanti piccole scosse agli edifici prospicenti la strada>>. Visto che l’apertura della bretella Isola d’Arbia-Monsindoli non avverrà in tempi brevi, mentre la prossima apertura di quella che collegherà Isola d’Arbia con Renaccio risolverà solo in parte il problema del traffico veicolare, ha chiesto se l’Amministrazione è al corrente di quanto esposto. Relativamente, poi, alle richieste avanzate dagli abitanti delle zone interessate, compresa una lettera inviata lo scorso 10 maggio con la quale una famiglia chiedeva un intervento del Comune a tutela degli edifici e della salute delle persone, Staderini ha chiesto se <<non sia il caso di installare un autovelox o telelaser, così da evitare passaggi a velocità eccessive, e se una volta aperte le due bretelle i camion di grosse dimensioni verranno obbligati ad avvicinarsi alla città attraverso questi percorsi alternativi>>.

L’assessore all’ambiente e lavori pubblici Paolo Mazzini, che ha risposto per il collega Stefano Maggi assente per un’urgenza familiare, nel concordare sul fatto che la statale Cassia Sud è l’unica strada che collega tutta la Val d’Arbia e la Val d’Orcia a Siena, e che nel tratto delimitato dalla segnaletica verticale di centro abitativo vige il limite dei 50 Km/h, anche se può essere abbassato ai 30, ha informato che il completamento della variante di raccordo Monsindoli-tangenziale di Monteroni d’Arbia (di competenza dell’Amministrazione provinciale), e la prossima apertura della bretella Renaccio-Isola d’Arbia dovrebbero produrre un sostanziale alleggerimento dei transiti di veicoli pesanti. Su quel tipo di viabilità <<non possono essere installate postazioni di autovelox fisse non presidiate>>. <<Sulla strada urbana, solo se di tipologia D (urbane di scorrimento, con doppia corsia per ogni senso di marcia, una banchina laterale e un marciapiede) – ha proseguito – è ammesso il posizionamento di apparecchi per l’accertamento delle violazioni (contestazione differita mediante notificazione di verbale), relative al superamento dei limiti di velocità. Inoltre in base alla normativa, spetta al Prefetto, per motivi di sicurezza pubblica o di circolazione, tutela della salute, ecc. sospendere temporaneamente la circolazione di tutte o di alcune categorie di utenti della strada o su tratti di essa. E, sempre il Prefetto, con proprio decreto può concedere l’autorizzazione, su richieste specifiche per comprovate esigenze, all’installazione, da parte degli Enti territoriali, di apparecchiature fisse non presidiate>>.

Pietro Staderini, nel dichiararsi completamente insoddisfatto della risposta ricevuta, perché <<l’assessore, pur richiamando la normativa, non ha risposto a quanto richiesto. Non ha dichiarato neppure se è a conoscenza o meno della situazione in essere, e se l’Amministrazione intenda provvedere con altre soluzioni>>. Per questo ha ribadito che <<il Comune non farà nulla. Una risposta inaccettabile, visto che si potrebbero mettere dei telepass presidiati dai vigili urbani e abbassare a 30 chilometri il limite di velocità. Ancora una volta non si risponde alle richieste dei cittadini, chiederò una risposta scritta così da inviarla alle persone interessate da questo disagio>>.

L’ACCORDO PER LA VALORIZZAZIONE DEI BENI CULTURALI DELLA TOSCANA ALL’ATTENZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE

All’interrogazione di Rita Petti ha risposto l’assessore alla Cultura Vedovelli

<<Quali sono le intenzioni del Comune per cogliere appieno l’opportunità offerta a Siena e al complesso museale S. Maria della Scala, dalla firma dell’accordo tra Regione Toscana e Mibact per la valorizzazione dei beni culturali?>>

La consigliera Rita Petti (PD), a seguito dell’accordo siglato lo scorso 27 maggio dal ministro dei Beni culturali Dario Franceschini e dal presidente della regione toscana Enrico Rossi al fine di lavorare sinergicamente alla programmazione degli investimenti regionali e nazionali su obiettivi condivisi individuando iniziative che interesseranno grandi centri attrattori tra i quali il millenario Spedale senese, ha ricordato la tempistica dei lavori del Tavolo per la redazione delle linee di valorizzazione (30 settembre).

Ricordando che la Regione stanzierà, a questo scopo, 30 milioni di euro (fondi comunitari), atti a promuovere, tra l’altro, percorsi tematici anche in riferimento al turismo scolastico, attuare le offerte del progetto Giovanisì, rafforzare sistemi museali e costituire un sistema regionale tematico dell’archeologia e uno dei musei scientifici, Rita Petti ha evidenziato che questo accordo sarà usato come modello da estendere anche alle altre regioni italiane.

Come ha sottolineato <<visto che il piano produrrà specifiche indicazioni sul Complesso del S. Maria della Scala, aprendo opportunità e concretizzando ipotesi progettuali, il sindaco quando intende convocare, visto quanto deciso lo scorso 23 maggio, il tavolo tecnico per la valorizzazione e il progetto di trasferimento della Pinacoteca nazionale che, in questo contesto, potrebbe trovare soluzione?>>.

<<Lo sforzo del Comune – ha risposto l’assessore alla Cultura Massimo Vedovelli – deve concentrarsi proprio su una progettualità capace di rendere le strutture come il S. Maria della Scala effettivi strumenti per lo sviluppo culturale della nostra città>>. Vedovelli ha sottolineato, altresì, il ruolo dell’amministrazione nello spingere la Regione a individuare nel S. Maria della Scala uno dei poli regionali sui quali si concentra l’accordo Regione-Ministero.

Il Comune è, infatti, fortemente impegnato in un’opera di concertazione con la Regione Toscana per discutere le prospettive progettuali sui beni culturali della città. <<Le opportunità potenzialmente generate dall’accordo Regione-Mibact vanno ricondotte entro un progetto di sviluppo culturale sia di Siena, sia del territorio che vede, sicuramente al suo centro, la posizione del S. Maria. Ciò che la Regione chiede a questo proposito, è una visione più generale, almeno dal punto di vista della prospettiva territoriale, nonché della funzionalità gestionale e della progettualità culturale. Una prospettiva che eviti gli errori del passato e che si concentri sui tratti di innovazione, coerenza, adeguatezza ai bisogni di sviluppo culturale del territorio e sulla partecipazione>>. Puntualizzando il fatto che i 30 milioni serviranno per risolvere le criticità funzionali del complesso museale, Vedovelli ha palesato le opportunità date dal progetto Giovanisì, rispetto al quale il Comune può svolgere una funzione di sostegno per meglio orientare i giovani che potrebbero svolgere il proprio tirocinio nel S. Maria della Scala. Mentre <<sul trasferimento della Pinacoteca – ha concluso l’assessore – il Sindaco sta prendendo contatti con i vari soggetti così da avere i nomi dei tecnici da coinvolgere al Tavolo. L’auspicio è che i due Tavoli lavorino in modo sinergico concorrendo a un’effettiva programmazione culturale per il territorio>>.

Parzialmente soddisfatta Rita Petti, perché gli accordi scaturiti dalla riunione del 23 maggio sono rimasti in stand-by e che il Mibact, in data 8 luglio, ha sollecitato in merito il sindaco incaricato della convocazione. Nel sottolineare l’importanza del momento per la scelta delle politiche da attuare per la città, anche in vista della candidatura a Capitale europea 2019, ha evidenziato come <<il trasferimento della

Pinacoteca al S. Maria della Scala richieda uno studio specifico>> e ricordando l’attenzione dimostrata dal Ministero e dalla Regione ha ribadito la <<necessità di cogliere le opportunità che possono essere offerte a Siena da questa fiducia e attenzione>>.