25 aprile tra le polemiche. Nepi: “Bella Ciao dovrebbe risuonare in tutte le Piazze d’Italia”
26 Apr, 2016
nepi_fabrizio

Commemorazioni in tutta la Regione ieri per celebrare il 71esimo anniversario Liberazione d’Italia dall’occupazione Nazi-fascista. Un 25 aprile che ha visto raccolti nei comuni della provincia senese migliaia di cittadini ma che è stato protagonista anche di alcune polemiche. La mela della discordia è stata lanciata dal Sindaco di Piancastagnaio Luigi Vagaggini, che nel giorno della Liberazione ha imposto di non cantare “Bella Ciao”. Una mozione che ha creato lo sdegno sia delle forze politiche che degli esponenti dell’Anpi che hanno deciso di non partecipare alla cerimonia ufficiale.
Questa mattina ai nostri microfoni è intervenuto il Presidente della provincia di Siena Fabrizio Nepi che ha denunciato quanto accaduto: “in tutte le piazze d’Italia si dovrebbe cantare bella ciao, soprattutto nella provincia di Siena dove la guerra di liberazione è stata pesante lasciando forti vittime. Io faccio il Sindaco di un comune che ha vissuto un terribile eccidio al Palazzaccio dove furono trucidate donne e bambini. Il 25 aprile serve per ricordare quelle vittime, per ricordare il sacrificio di chi ha combattuto per rendere l’italia libera, ma serve anche per ricordare che ancora oggi ci sono delle Resistenze che devono essere combattute per rendere il mondo più equo per tutti.”
Sono parole amare quelle di Nepi che ai microfoni di antennaradioesse ricorda l’importanza di ricordare il passato per non commettere gli stessi errori oggi così da portare avanti nuove battaglie per ottenere un pianeta giusto e libero dalle dittature. “Il 25 aprile va al di la della appartenenze politiche, delle credenze religiose in quel giorno ci dobbiamo riunire per ricordare quei martiri che hanno dato tanto al nostro paese. E’ nostro dovere insegnare la storia ai giovani, non dobbiamo dimenticare, ma seminare quel seme di libertà e giustizia sociale che ha contraddistinto l’Italia alla fine della seconda Guerra Mondiale ispirando i saggi che hanno scritto la nostra costituzione.”