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“Caso anomalo, soprattutto per l’età delle vittime”

Ai nostri microfoni il professor Andrea Fagiolini, direttore del dipartimento di salute mentale de Le Scotte analizza l’omicidio-suicidio

Il gesto estremo compiuto da Marcello Valacchi, pensionato senese che ieri notte prima ha ucciso la moglie e poi si è gettato dalla finestra rimane al momento senza una spiegazione. L’uomo ex dipendente del Monte dei Paschi viveva con la compagna Giovanna Locatelli nell’appartamento di via Pantaneto e secondo quello che raccontano i vicini, era una persona tranquilla, molto conosciuto in città così come la moglie. portone pantaneto_800x600“Non conoscendo nello specifico il caso – ha detto ai microfoni di Antenna Radio Esse Andrea Fagiolini direttore del dipartimento di salute mentale -, posso dire che in generale è difficile capire le motivazioni che spingono ad un suicidio, in questo caso c’è poi anche l’efferato gesto dell’omicidio della moglie. E’ difficile che una persona anziana arrivi ad uccidere, quindi sarà da chiarire cosa è successo in questa coppia. Di solito dietro i suicidi c’è il dramma della solitudine, dell’abbandono ma non mi sembra questo il caso. Noi riceviamo ogni giorni decine di pazienti che non hanno più la forza di superare gli ostacoli e
riusciamo a riportarli al sorriso. Il suicidio si può evitare se si interviene con le cure specifiche nei confronti di chi sta sofffrendo e non riesce ad affrontare la vita”. Ci si può scoprire assassini all’improvviso? “Quelli che vengono definiti raptus non compaiono per caso, di solito la persona che lo compie in passato aveva dato segni di squilibrio”.

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