Judoka cussini tornano senza medaglie ma a testa alta dalla finale di campionato italiano
7 Giu, 2017
cus judo-riccione

Bella, ma anche sfortunata, finale di campionato italiano per i judoka cussini che potevano ambire ad un podio pregiato e purtroppo si devono accontentare di un’ottima performance, ma devono tornare a casa senza medaglie.
Simone Muzzi, nei 60 chili, ha inanellato una serie di vittorie con avversari di gran levatura per poi essere sconfitto in un incontro al limite giocato sui nervi più che sul vero valore dei contendenti. Inizio con due incontri vinti su Stuart Atkinson veneto/inglese e sul laziale Francesco Zangari, qui il primo scoglio: Michele Ronzoni lombardo e numero uno della ranking list UNDER 18. Combattimento acceso ed equilibrato fino al golden score in assoluta parità. Inizia il combattimento e il Muzzi sfodera un seoi-nage da manuale mandando il papabile campione italiano fuori gara. Ora tocca al laziale Mancori, che gli sbarra la strada alla disputa della semifinale. Anche qui combattimento serrato di grande agonismo quando a quindici secondi dal termine incontro il Muzzi infila una tecnica un po’ sporca ma a giudizio dell’arbitro centrale valutabile, infatti, assegna waza ari, ma che vista dai giudici al care system viene annullata. Si rientra ad un altro golden score. Muzzi, forse stanco anche dal doppio incontro fatto in precedenza, non riesce a bloccare un attacco di Mancori e gli deve cedere il passo. Peccato, da un incontro vinto ad uno perso.
Nessuno si deconcentra, ne Muzzi né il tecnico Cresti, si entra nei recuperi dove ci si sbarazza del pugliese Borracci per poi trovare l’altra testa di serie: il piemontese Cuniberti. Fatica sulla fatica incontro di nuovo in assoluta parità fino a che una tecnica di Cuniberti lascia il nostro judoka ai piedi del podio. Bella gara con uno score di quattro incontri vinti e due persi in una categoria di settantatre contendenti. Amareggiati si, ma tecnicamente soddisfatti di aver dato il meglio.
Nelle ragazze, Isabel Helling perde il primo incontro, ma recuperata sconfigge duramente Raffaella Ciano napoletana, dalla quale era stata battuta poche settimane fa Catania. Avanti ancora fino a trovare la laziale Miele che dopo essere stata attaccata dalla nostra e portata a terra riesce a liberarsi e rovesciare la situazione. Altro senese ai piedi del podio. Per Lorenzo Grava, invece, una sanzione pesante lo esclude dalla gara lasciandolo in fondo alla classifica.
Stesso giorno a Bucarest, Andrea Ferretti è impegnato nell’European Judo Open Men & Women che assegna punti per il ranching olimpico. Sorteggiato al primo incontro con l’azero Rasim Almammadov riesce a superarlo nettamente non lasciando ombre di dubbio sulla sua superiorità, avanzando incontra per l’ingresso agli ottavi l’israeliano Alon Rahima, uno dei più forti judoka europei, dal quale è sconfitto. Ferretti ha dimostrato in questa gara d’essere competitivo, si tratta ora di affinare più la tattica e rafforzare alcuni atteggiamenti per progredire ed aggiungere punti ai sedici guadagnati in questa gara.