Contradaioli in carcere per giocare a calcetto con i detenuti
10 Mag, 2017
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Partite di calcetto tra i detenuti di Santo Spirito e le squadre delle contrade. E’ l’iniziativa che ha preso il via nello scorso fine settimana, nell’ottica dell’integrazione del carcere nel contesto sociale cittadino. I primi a scendere sul terreno in erba sintetica del campetto di calcetto, realizzato di recente nella casa circondariale grazie all’Uips di Siena, sono stati i contradaioli della Selva, capitanati dal presidente di società Lorenzo Lorè. Sabato prossimo 13 maggio sarà la volta del Nicchio, la contrada “di casa” vista l’ubicazione del carcere. Il calendario è fitto di appuntamenti, dato che sono già in programma le partite con la Chiocciola, la Pantera e il Leocorno.
Al capitano di tutte le rappresentanze contradaiole verrà donata dai detenuti una tela realizzata nell’ambito del laboratorio interno di pittura e raffigurante il simbolo della contrada.
L’iniziativa si colloca nel solco delle attività di tipo rieducativo e risocializzante che vengono svolte all’interno della casa circondariale. In tal senso lo sport è uno degli strumenti per il recupero delle persone detenute, attraverso la promozione delle relazioni sociali, l’affermazione del rispetto delle regole e della correttezza dei comportamenti. Tutte le partite verranno disputate con lo spirito ben descritto da Nelson Mandela “Lo sport ha il potere di cambiare il mondo, ha il potere di ispirare, di unire le persone in una maniera che pochi possono fare e soprattutto ha il potere di creare speranza dove c’è disperazione”.